L’Oktoberfest è il festival della birra più grande al mondo e si tiene a Wiesn, un’enorme piazza a Monaco in Germania. Si tratta di un evento al quale partecipano persone da ogni parte del mondo, si contano in media un milione di visitatori durante questo periodo.

Le date di quest’anno sarebbero state tra il 19 settembre ed il 4 ottobre, ma a causa delle attuali circostanze legate al COVID-19, si è deciso di annullarlo. Sarebbe stato troppo complicato riuscire a garantire tutte le misure di sicurezza ed anche le ipotesi di feste più ristrette sarebbero state escluse. Aspetteremo l’anno prossimo e ripartiremo sicuramente più carichi di prima!

Nel frattempo, vogliamo comunque esplorare insieme L’Oktobefest, conoscerlo meglio fin dalla sua nascita e rispondere ad alcune delle domande più comuni.

Che birra si beve all’October festival? 

La birra che viene servita si basa sulla varietà Märzen, ossia una birra a bassa fermentazione e che può contenere intorno al 6% di volume alcolico, rendendola quindi anche più forte e scura rispetto alla birra tradizionale - viene di solito prodotta secondo la legge della purezza (Reinheitsgebot).

Prima dell’invenzione delle tecniche di raffreddamento, in Baviera era vietato produrre birra in estate. I birrifici, infatti, facevano scorta prima dell’arrivo dell’estate per avere, già pronta a marzo, una birra più luppolata in grado di poter essere conservata per circa sei mesi nelle botti. 

Alla fine dell’estate era tradizione celebrare l'arrivo dell'autunno bevendo le birre più vecchie, in questo caso la Märzen. Il malto di Monaco, con i suoi toni caramellati, rendeva la birra più leggera e piacevole rispetto ad una tradizionale Märzen. Con il passare del tempo, questa, divenne il simbolo di questo importante evento della birra. 

1. Chi può usare il nome “Birra dell’Oktoberfest”? 

Solo alcuni possono usarlo perché si tratta di un marchio protetto e solo pochi birrifici di Monaco possono farlo, questi sono: Augustiner, Hacker Pschorr, Löwenbräu, Spatenbräu, Paulaner e Hofbräu. 

2. Quale è la birra più forte dell’evento?

È la Hofbräu con un 6.3% di volume alcolico, risultato di un’attività che ormai sopravvive da oltre 400 anni. A seguito troviamo la Löwenbräu con il 6,1%. La birra, invece, con un grado alcolico “più basso” è la Pschorr Hacker con 5.8%. Tutte le altre birre presenti al festival variano tra il 5.9% ed il 6%.

Birra Oktoberfest

3. Parliamo di quantità!

Il bicchiere di questo evento è uno con la B maiuscola! Questo può contenere un litro di birra ed è chiamato Maß o Mass. Fortunatamente ha una solida impugnatura, anche se questo non esclude la possibilità di poter avere dolori ial braccio il giorno dopo...alcuni si sono anche ritrovati lividi sulle mani!

Essere un cameriere o una cameriera all’Oktoberfest di Monaco può quindi essere un lavoro impegnativo: portano da 7 a 12 boccali a giro, dalla mattina alla sera e durante tutti i 16 giorni del festival. Ma può davvero valerne la pena visto che i salari possono arrivare a 10,000€ con le mance. 

4. Quanto costa un boccale di birra? 

Con il passare degli anni il prezzo di un boccale è cresciuto fino ad arrivare a circa 11€ al litro e, cosa molto importante da sapere, non è possibile ordinare meno di 1 litro di birra!

Bicchiere Oktoberfest

5. L’apertura dell’Oktoberfest di Monaco: il sindaco alla prova!

Viene inaugurata l’apertura del tanto atteso evento a Schottenhammelzelt, dove il sindaco di Monaco beve la prima birra. Questa è una tradizione che esiste dal 1950 quando, l’allora sindaco, ha avuto bisogno di 17 bicchieri per l’apertura. 

6. Come nasce l’October Festival?

Le sue origini risalgono al 1810 quando Ludwig I di Baviera e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen si sposarono sul Theresienwiese con una festa che durò 5 giorni interi e che coinvolse tutti i cittadini di Monaco. Le persone ne furono così entusiasti che l’evento venne istituito ogni anno. 

Storia Oktoberfest

7. L’inno dell’Oktoberfest di Monaco

Tutti, perfino gli australiani, conoscono l’inno “Ein Prosit der Gemütlichkeit” (alla salute, viva l’allegria). La particolarità è che questa canzone non arriva dalla Baviera, ma da Chemnitz in Sassonia. Questo inno fu composto da Bernhard Dittrich ed è stato usato nel 1912 quando il compositore era già deceduto.

8. Festeggiamenti in Italia?

È un evento al quale vorresti assolutamente partecipare, ma purtroppo non puoi andare a Monaco? Nessun problema, è possibile farlo anche in Italia grazie alle tante feste che ogni anno vengono organizzate più o meno nello stesso periodo. Ne esistono davvero tante e qui ne riportiamo alcune.

Primo tra tutti è quello che si svolge in Piazza della Vittoria a Genova ed è anche quello ufficialmente riconosciuto dalla casa madre bavarese. C’è poi l’EurHop il Festival Internazionale della Birra Artigianale che si svolge al Salone delle Fontane dell'Eur di Roma. Fino ad arrivare all’originalità del Gardaland Oktoberfest dove si trovano allestimenti ad hoc, sfilate di costumi tipici bavaresi, musica dal vivo e specialità culinarie accompagnate, ovviamente, da ettolitri di birra.

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