Beer in cans

Birra in lattina o in bottiglia? Questo è il dilemmaQuale scegliere? Abbiamo raccolto un pò di informazioni per te

L’evoluzione della birra artigianale continua sempre a sorprendermi. Nel mondo della birra si è iniziato a sperimentare molto di più con lievito e malto ed oggi, al centro della scena, vediamo anche avena, orzo, grano e segale.

Il risultato di questi esperimenti ora è ben chiaro: la birra viene prodotta con così tanti nuovi  colori, odori e sapori. E non è solo la birra che sta cambiando, ma ci sono molte più novità anche nel modo in cui vengono create le confezioni, in modo particolare con il ritorno delle lattine. La domanda è: dovremmo essere felici del ritorno della birra in lattina?

Birra in bottiglia o in lattina, quale scegliere?

La lattina cambia il sapore alla birra?

Molti appassionati della birra non sono strafelici all’idea di bere una birra in lattina. Questo ha principalmente a che fare con il passato: non troppo tempo fa veniva utilizzato un materiale non trattato ed il metallo dava alla birra un cattivo sapore. Ed io, per una volta, sono abbastanza vecchio da ricordare il sapore metallico che ha contaminato il cibo in scatola durante la mia giovinezza. Aveva il sapore del sangue. Ma quei giorni sono ormai finiti, visto che ci sono vari rivestimenti all’interno della latta per dargli un sapore più buono. 

Seguendo questa scia, anche le lager più forti sono arrivate in lattina e con prezzi più bassi, diventando in questo modo la birra preferita di quelle persone che passano le giornate seduti su una panchina. Una cosa non sempre vista di buon occhio dagli altri consumatori. 

Sapevi che è la confezione migliore per la birra?

Se non hai mai sentito parlare dei benefici della lattina, eccoti una perla: le lattine sono il modo migliore per proteggere la birra. La birra è fatta di ingredienti naturali e per questo motivo, sfortunatamente, non è eterna; con il passare del tempo il sapore si indebolisce e cambia. 

Il sapore diminuisce rapidamente quando la birra viene esposta alla luce, all’aria e all’alta temperatura. La luce, e soprattutto i raggi ultravioletti, impattano il luppolo provocando in questo modo cattive reazioni dello zolfo. Ma la lattina è al 100% a prova di luce e per questo più sicura della bottiglia. In genere, la birra ha una reazione con l’ossigeno, il quale la fa ossidare, dandole così un odore di giornale bagnato. Ed anche qui la lattina vince, visto che è ermetica al 100%. Inoltre, più la bevanda è fredda e più lenti sono i processi biochimici che causano il lento deterioramento del gusto. Anche in questo caso, le lattine sono migliori perché si raffreddano molto più velocemente del vetro. 

Riduci, riusa e ricicla

Non possiamo non parlare degli infiniti benefici ambientali che si ottengono dal riciclo dell’alluminio. Infatti, il 75% di alluminio prodotto dal 1888 è ancora oggi in circolazione. Il riciclaggio di una lattina richiede il 95% di energia in meno rispetto alla produzione di una nuova lattina. Non per niente l’alluminio è il materiale più facile da riciclare su tutto il pianeta, grazie alla sua bassa densità e peso. Questo significa che è meno costoso da trasportare e riduce, allo stesso tempo, le emissioni carboniche.

Birra in lattina in America

Le birre in lattina sono originariamente americane. Già nel 1909 alcune aziende hanno provato a sperimentare le birre in lattina, ma il materiale non era abbastanza forte e per questo esplosero durante la catena di montaggio. 

Il 24 gennaio 1935 Gottfried Krueger Brewery le ha riportate in produzione. La parte tecnica di produzione sicuramente migliorò, ma il tipo di materiale usato non dava ancora il gusto giusto. È solo verso la fine del secolo scorso che queste barriere sono state superate. Infatti, nel 2002 Oscar Blues, un americano del Colorado, è diventato il primo a produrre birra artigianale in lattina. Al giorno d'oggi in America il 30% di birra viene venduto in lattine.

Birra in lattina in Europa

In Europa lo scetticismo è stato poco a poco sostituito dall’ammirazione; tanto che i birrifici piccoli e indipendenti hanno iniziato ad utilizzare sempre di più le lattine al posto della birra in bottiglia. Di certo, quando si tratta di birre con sapori più forti, come per esempio la lager e IPA, le lattine risultano essere una soluzione sempre più valida.

La leggenda racconta che Greg Koch, co-fondatore della Stone Brewing, definì Oscar Blues come un pazzo per voler utilizzare le lattine. Qualche anno dopo ha ammesso di essersi sbagliato e di non avere avuto una solida conoscenza dell’argomento a quel tempo. Ne è prova il birrificio che ha aperto qualche anno fa a Berlino dove usa esclusivamente le lattine. 

Ci sono ormai numerosi birrifici che si sono avvicinati a questa idea e, di conseguenza, l’utilizzo dell’alluminio continua a crescere. Un esempio è il birrificio tedesco And Union dove producono lagers come Hefeweizen e IPA in lattina. Mentre Friday e Sunday sono un ottimo esempio di birre luppolate in lattina. 

In Olanda i birrifici più piccoli e indipendenti non sono stati così all’avanguardia e solo recentemente tanti olandesi hanno iniziato ad aggiungere le lattine alla loro selezione. Un esempio è Two Chefs Brewing con le sue Funky Falcon Pale Ale e Walhalla. 

Anche il birrificio Bevog, originariamente sloveno e situato ora in Austria, si è unito alla ciurma producendo le birre più aromatizzate proprio in lattina. 

E in Italia?

Anche in Italia le cose si stanno evolvendo. Infatti, sempre più birrifici producono in lattina e, allo stesso tempo, viene apprezzata da molti più consumatori. Ci si allontana finalmente dall’idea di associare questo tipo di birra a quella di bassa qualità e scadente. 

Tra i primi ad utilizzare le birra in lattina troviamo il birrificio ticinese Bad Attitude e Baladin con la sua Pop nel 2015. Un segno più forte che le lattine hanno iniziato a prendere piede anche in Italia è stato al Beer Attraction del 2018 quando, tra i vari stand, si sono viste molte più lattine insieme alle bottiglie e alla birra alla spina.

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