La bionda: il colore preferito dagli italiani

«Per me una birra, per favore!». A tutti sarà sicuramente capitato di sentire una frase del genere in un bar o ristorante, in particolare in Italia, per quanto accada anche in altri Paesi. Eppure si tratta di un’ordinazione, in sé e per sé, incompleta: vi immaginereste qualcuno che al ristorante ordina “una pasta”, senza specificare se la desidera al ragù, al pomodoro o alla carbonara? Tuttavia, per prassi consolidata, in assenza di altre specificazioni il cameriere ci servirà una birra chiara, tendenzialmente una Lager. Del resto, sa di andare sul sicuro: secondo la ricerca “L’estate della birra al ristorante” di Fondazione Birra Moretti, le birre chiare - principalmente le Lager - sono le preferite dal 70% degli italiani nella stagione estiva, quella in cui si concentrano la maggioranza dei consumi. Soltanto il 30% sceglie altri stili. Si può ritenere per cui che rosse, ambrate e scure coprano una percentuale minoritaria. É bene sottolineare che per molti definire una birra come "bionda" è come definirla "chiara di colore", in realtà esiste uno stile ben preciso chiamato "Bionde" (in inglese Blond Beer). Per le Blond beer spesso la percentuale di alcol è più alta di altri stili, ma nel complesso può variare dal 5% fino al 9,5%. Sono quasi sempre ad alta fermentazione, creando sapori fruttati ed erbacei. Le birre bionde hanno un colore che va dall'oro pallido all'oro profondo, da cui deriva il loro nome. Sono quindi ben diverse dalle Lager che sono molto più leggere e limpide ed hanno solitamente una percentuale di alcol più bassa delle Bionde. Entrambe hanno pero più o meno lo stesso colore, ed è per questo che vengono confuse, infatti quando si chiede una birra Bionda in Italia spesso vengono intese sia Lager che Bionde senza fare distinzione. 

Perché gli italiani preferiscono le birre chiare?

Le ragioni sono molteplici, e sicuramente la componente storico-culturale ci consente di avanzare alcune ipotesi di spiegazione. Innanzitutto, in un Paese vinicolo qual è l’Italia, la birra ha tradizionalmente ricoperto un ruolo secondario di bevanda “facile”, fresca e dissetante – quasi a mo’ di bibita, verrebbe da dire – e per questo più consumata nei mesi estivi. Le lager chiare, essendo tra gli stili che meglio rispondono a queste caratteristiche, incontrano quindi più facilmente i favori dei consumatori.

Birra bionda

A ciò si aggiunge il fatto che l’Italia, per ragioni storico-geografiche, ai tempi della nascita dell’industria birraria era legata principalmente alla tradizione birraria germanica. L'Italia conosceva nomi come  Dreher, Forst e Dormisch, ma anche le italiane Moretti e Pedavena. Queste birre hanno fatto la storia della birra nello Stivale, testimoniano questo legame che si è mantenuto a livello di “cultura generale” con l'impero austroungarico. Per quanto la tradizione birraria tedesca abbia influenzato i gusti dello stivale, è altrettanto vero che sono appunto le chiare ad avere maggiore diffusione commerciale grazie alla loro semplicità, versatilità e bevibilità. In conclusione, sono stati un insieme di fattori storici, sociali e culturali che, rafforzandosi l’uno con l’altro, possono darci alcune spiegazioni sul perché il consumatore medio italiano continui a preferire le birre lager, anche se spesso vengono erronamente chiamate Bionde.

Differenza tra Lager e Bionde

In conclusione Lager e Bionde sono due stili diversi spesso confusi per via dello stesso colore. Gli italiani prediligono le Lager per via dell'influenza tedesca, ma gradiscono anche le Bionde, specialmente negli ultimi anni. Esempi di Bionde (intese come stile) sono:Affligem, St. Feuillen, La Chouffe, o la celeberrima Kwak – da bersi di preferenza nel caratteristico bicchiere da cocchiere con supporto in legno, come la tradizione vuole – queste si sono guadagnate l’interesse del consumatore italiano. Birre che, pur non risultando così complesse da scoraggiare la bevuta, esibiscono comunque maggior carattere rispetto alle Lager. Una possibilità quindi di unire una relativa facilità di bevuta alla ricerca di aromi e sapori più elaborati.